Testata mamma vittoria forte dei Marmi

Gruppi di tematiche

carosellomenu

Matite

Carosello 250 x 250

Lapo Elkann di nuovo in pista: la globalizzazione fa cagare, produciamo tutto a casa!

"Sono tanti gli imprenditori che usano l'Italia a presa di culo"

Mamma! riscopre la lucida visione politica di un cabarettista ingiustamente bistrattato dai media per il fantasioso utilizzo del suo tempo libero. Ma noi vogliamo rendergli giustizia, e consegnare alla storia il suo pensiero da statista.
30 marzo 2009 - Ulisse Acquaviva

Come facciamo a uscire dalla crisi? Provate a chiederlo al magnifico rampollo Lapo Elkann, che ci appare in una casuale scorribanda su Youtube come un vecchio amico ritrovato per caso, e ci regala la sua visione del mondo.

Il comizio di Lapo a Pitti Uomo

Un video dimenticato troppo facilmente propone un Lapo in versione stilista che ci presenta un "doppiopetto in felpa" (realizzato per "sdrammatizzare l'oggetto") e delle scarpe fatte a mano che "c'hanno una tenuta al suolo molto congeniale e conveniente" (anvedi, manco fossero gomme da rally) e soprattutto sono "piu' colorate, piu' vive e probabilmente meno borghesi" delle scarpe prodotte industrialmente. Magari costano anche un pacco di soldi, ma la coraggiosa intervistatrice si e' dimenticata di fare questa domanda, impegnata com'era a srotolare tre metri di lingua per dare un nuovo senso al termine piaggeria.

Ma le grandi visioni di quest'uomo non si fermano alla puzza dei piedi con derapata stabile, e nella stessa intervista Lapo Orso Capo si avventura nel mondo della geopolitica dichiarando che "per tornare ad essere ai tavoli che contano e per prendere decisioni globali" l'Italia deve "amare il proprio paese vendendolo nel modo migliore possibile", e qui arriva la prima ventata di ottimismo perche' siamo gia' a meta' dell'opera: l'Italia se la sono gia' comprata, ora si tratta solo di venderla al miglior offerente.

Ma Ezechiele Lapo non ha peli sulla lingua, e se ce li ha non sono i suoi, quindi si scaglia senza pudori contro il sistema ringhiando che "sono tanti gli imprenditori che usano l'Italia a presa di culo, perche' producono in Cina, mettono il bottone in Italia e dicono che e' fatto in Italia, questa e' una farsa e io non voglio farne parte". E non teme nemmeno il confronto con i temi tecnologici: "il futuro e' la rete, e non piu' la carta stampata", perche' Internet e' il "mezzo di comunicazione piu' libero, meno politicizzato e meno strumentalizzato".

Le aziende dove il fratello di Lapo Elkann siede in consiglio di amministrazione

A dimostrazione della correttezza di questo giovanotto, le fondamentali informazioni strategiche sul futuro dell'economia consegnate a Youtube sono state occultate al fratello John Philip Elkann, che avrebbe potuto trarne un indebito vantaggio competitivo abbandonando il business dell'auto o della stampa periodica dove e' immerso fino al collo

C'e' anche da tenere in considerazione l'aspetto emotivo: anche se di tratta di tuo fratello, come puoi dire a uno dei proprietari della Fiat e del Gruppo RCS che deve smetterla di stampare giornali politicizzati e strumentalizzati e piantarla di produrre all'estero auto con marchio italiano senno' andiamo in bancarotta? C'e' il rischio che si incazzi, e magari poi ti chiude a chiave la stanza delle macchinine dove giochi con Giugiaro o peggio ancora ti toglie la paghetta per fare bisboccia con gli amici. E allora queste cose meglio dircele tra noi su Youtube, senza starne a fare una questione di principio.

Schermata dal sito della Fiat: l'azienda produce in tanti paesi esteri, e perfino in Cina.

Provo a fare un salto sul sito della Fiat, per vedere se qualcuno in consiglio di amministrazione ha visto il genio di Lapo all'opera su internet, ma questi fessacchiotti non hanno capito che bisogna smettere di usare l'Italia a presa di culo producendo all'estero, e continuano a vantarsi di una azienda che "costruisce auto in tutto il mondo: in Italia, Polonia, Brasile, Argentina, Francia, Turchia, Egitto, Sudafrica e Cina (!!!)".

Maledetti musi gialli, sono arrivati anche qui. Ma chi produce auto ha un grosso vantaggio su chi spaccia vestiti "a presa di culo": non c'e' bisogno nemmeno di aggiungere il bottone.

 

Adotta un satiro su Mamma! - abbonati online - e salvane il piu' possibile prima che la specie sia definitivamente estinta.

Sostieni la Mamma!

Mamma! e' una rivista autoprodotta e diffusa solo su abbonamento.

I satiri, i fumettari e i giornalisti di Mamma! condividono un progetto ambiziosorealizzare la prima rivista italiana di giornalismo illustrato e satira d'inchiesta libera da Padroni, Pubblicita', Prestiti bancari e Partiti politici, le "quattro P" che inquinano e avvelenano l'informazione italiana.

Ma per raggiungere questo obiettivo non possiamo restare soli, e abbiamo bisogno del sostegno dei nostri lettori. Non vogliamo fare debiti, ne' chiedere soldi alle banche, ne' cercare finanziatori: faremo solo quello che riusciremo a permetterci, e i contenuti del nostro sito resteranno sempre e comunque gratuiti.

Per dare ali e carta alla nostra rivista c'e' bisogno di te. Se vuoi ricevere a casa un microabbonamento a tre numeri di Mamma! clicca sul pulsante qui sotto e abbonati utilizzando il servizio Paypal.

In alternativa puoi anche effettuare un bonifico o un bollettino postale, o anche venirci a trovare e consegnarci i soldi a mano. Il caffe' lo offriamo noi.

 

Penne

  • Fotovoltaico da record in Italia

    8 marzo 2010 - paolo de gregorio
  • Sondaggi

    8 marzo 2010 - Davide Rossi
  • Battute interpretative

    9 marzo 2010 - Albert Huliselan Canepa
  • Riflessioni di una donna sulla festa della donna in un laboratorio di analisi

    Anche noi una volta andavamo al ristorante

    Come una mimosa, più di un cioccolatino. Quando l'8 marzo è ancora festa grande
    8 marzo 2010 - Pia Fraus
  • I Leviatani

    I Leviatani

    8 marzo 2010 - tabagista
  • Decreto salva-liste

    7 marzo 2010 - Davide Rossi
  • Come nella tragedia greca, zio Scalia prende le parti della donna per st'otto marzo...

    Maschie', la Festa ce la fate tutto l'anno!

    L'otto marzo - come tutte le altre feste comandate tipo Natale, Capodanno, la festa del papà - può suonare stonata e ipocrita, occasione ad orologeria per "far finta di essere di sani", come cantava il signor G.
    7 marzo 2010 - Marco Scalia
  • Ritardi

    7 marzo 2010 - Marco Vicari
  • Soffrendo un po' di afasia

    5 marzo 2010 - emiliano sabadello (Scrittore)
  • IN OCCASIONE DELL’8 MARZO

    UNA RIFLESSIONE SU FEMMINISMO E FEMMINILIZZAZIONE NELLA SCUOLA ITALIANA

    Probabilmente, occuparsi oggi di un tema vasto e controverso come il "femminismo" potrebbe apparire demodé nel senso che, per quanto si possa sollevare un problema reale ed oggettivo, l’approccio rischierebbe di essere superato e scorretto in partenza.
    4 marzo 2010 - Lucio Garofalo (Insegnante, "fannullone" per indole e vocazione artistica)
Sito realizzato con il software libero PhPeace 2.3.2-r52 di Francesco Iannuzzelli.
Salvo diversa indicazione, tutti i contenuti sono rilasciati con licenza Creative Commons by-nc-nd 3.0 Creative Commons License