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Di Mamma! ce n'e' una sola, ed e' su www.mamma.am: diffidate dalle imitazioni

Figli e mariti, non ve la caverete con due cioccolatini!

Troppo comodo comprare fiori e regalini quando le donne ricevono solo il 10% del reddito mondiale e possiedono appena l'1% dei mezzi di produzione. Mamma! svela l'ingiustizia nascosta dietro gli auguri ipocriti dei maschietti
10 maggio 2009 - Redazione

 

I dati delle Nazioni Unite parlano chiaro: le feste delle donne e delle mamme sono un contentino globale per la categoria di persone piu' sfruttata e maltrattata del pianeta.

I 7/10 degli affamati nel mondo sono donne e ragazze, le donne sudafricane camminano (complessivamente) l’equivalente di un viaggio sulla luna e ritorno 16 volte al giorno per rifornire le loro case di acqua, le donne anziane hanno rispetto agli uomini anziani il 70% in più di possibilità di essere povere, in alcune regioni, specialmente nell’Africa Sub-Sahariana, le donne provvedono al 70% del lavoro agricolo e producono il 90% del cibo, due-terzi dei bambini a cui viene negata l’educazione primaria sono femmine e il 75% degli 876 milioni di analfabeti adulti nel mondo sono donne.

Per le fortunate che nonostante tutto questo riescono a diventare madri dopo essere sopravvissute ai mille rischi della societa' patriarcale, i regalini per la festa della mamma sono un magro premio di consolazione, come se gli operai della Tyssen Krupp avessero ricevuto in regalo un accendino intarsiato per ringraziarli dei loro sacrifici umani.

E allora basta con l'ipocrisia: se il 10 maggio volete per forza fare qualcosa per la Mamma! mettetele in casa una donna sudafricana senza permesso di soggiorno, ma non come colf o badante, solo per dare lezioni di sopravvivenza in condizioni estreme che verranno utili quando arriveranno i tempi bui che obbligheranno perfino le mamme italiane ad emigrare in Norvegia perche' i "papi" e i patriarchi continueranno a fare i loro porci comodi.

 

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