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Media e razzismo: stiamo precipitando

13 maggio 2009 - Carlo Gubitosa

"Stiamo precipitando": e' questo il commento del collega che mi ha inoltrato un sondaggio delirante promosso sul sito web de "La Stampa", uno di quei casi che si studiano all'esame di statistica per dimostrare che non esistono domande neutre, e che il quesito contiene spesso anche l'esito del sondaggio. "Il governo ha deciso di respingere i migranti clandestini prima ancora che arrivino in Italia. Siete d'accordo?". 64% favorevoli, 35% contrari. E ributtiamoli tutti in mare, allora.

Sondaggio pubblicato su Lastampa.it

Chi mi scrive scommette che il risultato sarebbe cambiato se la domanda fosse stata  "Il governo ha deciso di respingere perseguitati politici, bambini piccoli, donne incinte, aspiranti lavoratori...". Il tutto condito da una articolessa di Luca Ricolfi che esprime "dubbi" su alcuni dispositivi razzisti auspicati dal ministro Maroni, ma vorrebbe che la sinistra la smettesse di sognare per ammettere quanto e' bello e ragionevole chiudere le frontiere anche quando dall'altra parte non ci sono le alpi ma il mare aperto.

Ridolfi descrive i respingimenti in mare come "provvedimenti di puro buon senso, la cui unica funzione è di ristabilire quello che tutti i  governi degli ultimi vent’anni avevano sbriciolato, ossia un minimo  di deterrenza". Scusi Ridolfi, ma negli ultimi vent'anni non abbiamo avuto al governo per almeno sei anni lo stesso capo che sta promuovendo questi provvedimenti?

E come un peperone mal digerito, un rigurgito di scienza studiata troppo in gioventu' mi riaccende vecchi ricordi, di quando ci spiegavano che i sondaggi dove risponde chi vuole non hanno nessun valore perche' il campione non lo scegli tu, ma si sceglie da solo, e non puoi dire se e' uno specchio della popolazione oppure no.

Lo dice anche il sito, avvertendo che "gli instant poll online de LaStampa.it non hanno un valore statistico. Si tratta di rilevazioni aperte a tutti, non basate su un campione elaborato scientificamente. Hanno quindi l'unico scopo di permettere ai lettori di esprimere la propria opinione sui temi di attualità".

Ma la frittata e' fatta, il veleno mediatico e' sparso sul web, e anche chi legge queste avvertenze non puo' fare a meno di essere condizionato dalle percentuali, che colpiscono il cuore e la mente di tutti, aizzano la rabbia dei razzisti e aumentano la paura degli antirazzisti. Se l'avvocato Agnelli fosse ancora vivo non avrebbe mai permesso queste cadute di stile sul suo giornale. La sua propaganda era molto piu' elegante e meno volgare.

Nel frattempo possiamo aderire alla campagna "Mettiamo al bando la parola Clandestino", ospitata sullo stesso portale (giornalismi.info) che fa da casa virtuale anche a Mamma!

 

 

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