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Siete avvisati: da oggi siamo un sito "demastellizzato" dove la privacy dei furfanti non esiste

Piuttosto diventiamo fuorilegge, ma imbavagliati mai!

Per far saltare la censura dei furbetti basta stipare le aule dei tribunali con migliaia di giornalisti non collaboranti
10 giugno 2009 - Carlo Gubitosa

Sito demastelllizzato: logo di Mauro Biani

Da oggi le pagine di Mamma! sono ufficialmente un sito "demastellizzato": ci rifiutiamo di accettare qualsiasi legge bavaglio che sottrae i potenti e gli imbroglioni al controllo esercitato attraverso le intercettazioni dalla magistratura e dall'opinione pubblica.

La nostra linea editoriale non sara' ammosciata dalle leggi della Repubblica di Ceppalonia, e non ci faremo intimidire dalle possibili conseguenze penali e civili legate alla pubblicazione di documenti e informazioni di pubblico interesse. Se entreremo in possesso di intercettazioni dove il diritto individuale alla privacy di un singolo soccombe di fronte al diritto collettivo all'informazione di 60 milioni di cittadini, decideremo di pubblicarle comunque perche' fare cronaca non e' solo un diritto, ma anche un dovere civico di chi fa informazione. Se poi per fare il nostro dovere finiremo in tribunale, ci consoleremo pensando che sotto il fascismo avremmo avuto il plotone d'esecuzione.

Senza l'uso giornalistico delle intercettazioni telefoniche, gli italiani non avrebbero saputo nulla su fattacci come la corruzione di Tangentopoli, gli illeciti di Calciopoli, i ricatti di Vallettopoli, gli scandali di Bancopoli e le scalate dei "Furbetti del Quartierino", le illegalita' legate allo smaltimento dei rifiuti in Campania, i crack Cirio e Parmalat, le richieste di assunzioni pilotate fatte dai vertici del Governo ai vertici della Rai, le morti per malasanita' nella clinica Santa Rita, i sequestri extragiudiziari relizzati con la complicita' del Sismi. E anche l'azione giudiziaria contro i malandrini sarebbe stata molto piu' difficile con una opinione pubblica tenuta nell'ignoranza.

Non possiamo essere complici delle manovre che vogliono negare agli italiani il diritto di informarsi su fatti come questi, e siamo pronti ad assumerci in prima persona le conseguenze della "demastellizzazione" di questo sito.

Non accetteremo di ubbidire a leggi ingiuste  che negano i diritti di cronaca, di espressione e di informazione stabiliti dall'articolo 21 della costituzione e dall'articolo 19 della dichiarazione universale dei diritti umani.

Le pagine di Mamma! sono ufficialmente a disposizione di tutti i magistrati e gli operatori del diritto che decideranno di affidare al giudizio dell'opinione pubblica informazioni di pubblico interesse non coperte dal segreto istruttorio.

Ai giornalisti che decideranno per le ragioni piu' varie (mutui da pagare, famiglie a carico o semplice servilismo) di accettare i nuovi limiti imposti dalla legge (del piu' forte) offriamo asilo politico su www.mamma.am per la divulgazione sotto pseudonimo di materiali scomodi.

Mandate tutto a info@mamma.am e se ci arrestano non spediteci le arance: senno' vi beccano con le impronte digitali sulla busta e la segretezza delle fonti va a farsi benedire.

Il nostro bollino di garanzia puo' essere usato tutti i siti che vorranno "demastellizzarsi" annunciando di voler divulgare intercettazioni telefoniche e documenti "proibiti" che svelano informazioni rilevanti e di pubblico interesse sui panni sporchi nascosti negli armadi dei personaggi pubblici.

L'uomo simbolo di questa campagna e' il mastellone nazionale, una vittima illustre delle intercettazioni, talmente scosso dal cortocircuito tra la vita pubblica e le magagne private da far cadere un governo festeggiando a mortadella e champagne con i suoi scagnozzi. Quest'uomo ha venduto il nostro diritto a essere informati e ad essere difesi dai criminali con tutti i mezzi possibili in cambio di un salvacondotto europeo, ed e' a lui che dedichiamo la nostra iniziativa.

Se la madre dei bavagli contro le intercettazioni e' la famiglia Mastella colta con le mani nella marmellata, il padre che ha fecondato il Parlamento con questi semi di malapianta e' Angiolino Alfano, il paladino dei bricconi che vogliono fare affari loschi senza nemmeno scomodarsi per darsi appuntamento al bar: meglio organizzare tutto col cellulare dalla barchetta dopo aver neutralizato ogni rischio di intercettazione.

Ed e' al mitico Alfano che dedichiamo il secondo dei nostri "bollini qualita'". Questi marchi di non omologazione che ci distingueranno dalla massa di pennivendoli mastellizzati, alfanizzati e ammutoliti che lasceranno nei cassetti le intercettazioni per continuare a prendersela con migranti e rubagalline.

Sito Dealfanizzato - disegno di Mauro Biani

Se avete "demastellizzato" o "dealfanizzato" il vostro sito segnalate il vostro link nella nostra bacheca di collegamenti e scrivere nella descrizione del sito che avete aderito alla nostra iniziativa.

Basta frignare per le leggi fatte male: annunciamo ai quattro venti la nostra noncollaborazione, riempiamo le aule dei tribunali con migliaia di giornalisti onesti pronti a difendere il diritto di cronaca davanti ai giudici, e vedrete che i bavagli si scioglieranno come neve al sole.

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