Facebook SDK

Testata mamma

Gruppi di tematiche

carosellomenu

Countdown


Decidi tu se dobbiamo resistere o chiudere: se vuoi fare la tua parte clicca su www.mamma.am/300

Matite

Carosello 250 x 250

  • stampa
  • segnala via email
  • Gplus Like

    Facebook Button

Un manifesto satirico stagionato in cantina e stappato per voi dopo 5 anni diventa la bevanda piu' saporita dell'estate mediatica.

L'emergenza nazionale della coglioneria bipartisan

Una vignetta innescata nel 2004 da quel pazzo di Mauro Biani e' esplosa a scoppio ritardato sotto il culo dei leghisti, della sinistra al caviale e della stampa, coinvolti in una colossale presa per il culo. Ma com'e' stato possibile tutto questo? Mamma! ha ricostruito per voi tutti i passaggi di questo delirio.
28 agosto 2009 - Ulisse Acquaviva

Manifesto falso di Mauro Biani sulle politiche della lega

Tutto comincia nel 2004, quando la Lega Nord infila una cazzata dietro l'altra, e Mauro Biani inizia a taroccare i manifesti elettorali delle europee. Immigrati, tortura, legittima difesa, questi i tre punti del delirio leghista dell'epoca.

Flashback: in quei mesi il carroccione fa un parto trigemino e sforna la legge Bossi-Fini, (versione 2.0 della Turco-Napolitano), impedisce l'introduzione del reato di tortura (che la lega voleva punibile "solo in caso di violenza ripetuta" mandando a puttane tutto l'iter legislativo) e modifica il codice penale trasformando la legittima difesa in una licenza di uccidere sparando a vista su chiunque ti entri in casa, senza obbligo di proporzionalita' tra la minaccia e la difesa.

Immigrati, tortura, legittima difesa: nel linguaggio della satira bastano poche parole per evidenziare quanto siano stronze certe idee, e questo progetto politico viene preso per il culo con lo slogan "Immigrati clandestini: torturali, e' legittima difesa".

Il gruppo leghista che ha "adottato" il manifesto taroccato di Mauro Biani

Ma quella che nel 2004 e' una paradossale e palese presa per il culo, nel delirio xenofobo del 2009 puo' sembrare una ottima idea, e quindi su Facebook appare qualche buontempone leghista che prende quel manifesto e lo usa per fondare un gruppo di interesse. E qui scatta la funzione della satira come termometro del paese, che misura la grande coglioneria necessaria per inneggiare a qualcosa che ti prende per il culo.

Su quel gruppo appaiono adesioni illustri, Repubblica.it segnala quelle di Umberto Bossi e suo figlio Renzo, di Enzo Erminio Boso, già parlamentare leghista, e di Roberto Cota, capogruppo alla Camera. Non si sa se questi tizi sono coglioni perche' aderiscono a qualsiasi gruppo gli venga proposto o perche' hanno pensato veramente che quel manifesto fosse una grande iniziativa di orgoglio padano, in entrambi i casi il patentino di testedicazzo 2.0 e' garantito, e a posteriori serve a poco prendersela con il manifesto solo perche' era finto e non era stato fatto dalla Lega. (Un po' secondo me ci hanno rosicato per non averci pensato prima loro).

Una volta stanati gli stronzi, va tirata la catena del Water (Veltroni) e a conferma che la coglioneria bipartisan e' peggio del razzismo di parte, l'uomo che da vice capo del governo non ha detto un cazzo sull'istituzione dei lager di stato nel marzo 1998, nell'agosto 2009 si riscopre improvvisamente cittadino del mondo e si lancia in una accorata battaglia di valori contro un manifesto falso, segnalato da una "amica di Brescia" del Water perfettamente in linea con il quoziente medio di intelligenza dei vertici PD.

E qui scatta anche una puntina di orgoglio, perche' non e' da tutti raggirare con una brillante manipolazione mediatica nientemeno che l'ex responsabile dell'ufficio stampa e propaganda di uno dei piu' grandi partiti comunisti d'Europa, a dimostrazione che quando noi di Mamma! ci mettiamo d'impegno sappiamo produrre una contropropaganda degna dei migliori servizi segreti.

Ovviamente i culidipietra che infestano le redazioni guardando il mondo dallo schermo del computer si sono buttati a pesce sulla vicenda, e da corriere.it a repubblica.it tutta la stampa perbenista si e' lanciata nella caccia al manifesto razzista soffiando sul fuoco della polemica con una foga immeritata, che andrebbe messa da parte per le prossime morti bianche di migranti assunti in nero, o per il prossimo barcone affondato nel silenzio dei media.

In tutto questo, se davvero un gruppo di coglioni razzisti ha usato quel manifesto falso per esprimere i propri valori, la cosa non ci scandalizza piu' di tanto. Se i trogloditi fanno i trogloditi e' nella natura delle cose. Fa piu' incazzare che si stracci le vesti per una immagine online un sedicente uomo di sinistra che ha appoggiato la nascita dei lager di stato quando era vicepresidente del Consiglio

Il manifesto satirico taroccato di Mauro Biani e' stata una cartina di tornasole che ha fatto emergere la prevedibile bestialita' dei leghisti UGA-UGA, ma soprattutto la grande ipocrisia perbenista del nostro Water, e questo secondo me e' il vero dato politico che tocca da vicino tutti quelli che in buona fede hanno appoggiato la ricostituzione della DC sotto la sigla PD spaventati dallo spauracchio leghista e berlusconiano.

Il problema dei trogloditi moderni e' che dall'altra parte non c'e' nessuna "civilta' evoluta" a contrastarli, e che la sinistra si e' affidata a gente che se ne fotte dei migranti morti senza lanciare SOS su internet, torturati e uccisi in Libia o nei lager italiani strapieni, ed e' pronta a indignarsi a comando quando riceve un messaggio bufala di una "amica di Brescia", caduta in questa trappola mediatica.

Una bomba satirica a orologeria che il buon Mauro Biani aveva allestito cinque anni fa senza nemmeno rendersene conto, un messaggio paradossale che ieri ha sintetizzato magistralmente tre mega cazzate "made in Carroccio" e oggi ha fatto emergere il peggio del paese in una colossale presa per il culo nazionale.

Mai come oggi la satira e' stata un termometro sociale, che in questo caso ha rivelato quanto sia profonda, pervasiva e pericolosa la coglioneria bipartisan che parte dai circoli della lega per salire fino alle piu' alte cariche dello stato passando per i leader dell'opposizione virtuale che ormai riescono ad opporsi solo alla realta' virtuale di Facebook, e anche cosi' riescono perfino a sbagliare bersaglio.

Lettori! Amici! Compagni! Ricordatevi che l'intelligenza e' rivoluzionaria: mangiate tanto fosforo e preparatevi al peggio... la coglioneria 2.0 e' piu' contagiosa e letale dell'influenza porcina.

 

Commenti

Se vuoi sostenere questo sito, Richiedi uno dei nostri libri e combatti con noi il degrado culturale.

300 lettori per combattere


L'obiettivo e' raccogliere 300 abbonati entro la fine del 2012, oppure chiudere la rivista.
Decidi tu se dobbiamo resistere: per fare la tua parte clicca su www.mamma.am/300

Abbonati a Mamma!

Mamma! e' una rivista autoprodotta e diffusa solo su abbonamento.

I satiri, i fumettari e i giornalisti di Mamma! condividono un progetto ambiziosorealizzare la prima rivista italiana di giornalismo illustrato e satira d'inchiesta libera da Padroni, Pubblicita', Prestiti bancari e Partiti politici, le "quattro P" che inquinano e avvelenano l'informazione italiana.

Ma per raggiungere questo obiettivo non possiamo restare soli, e abbiamo bisogno del sostegno dei nostri lettori. Non vogliamo fare debiti, ne' chiedere soldi alle banche, ne' cercare finanziatori: faremo solo quello che riusciremo a permetterci, e i contenuti del nostro sito resteranno sempre e comunque gratuiti.

Per dare ali e carta alla nostra rivista c'e' bisogno di te. Se vuoi ricevere a casa un microabbonamento a tre numeri di Mamma! clicca sul pulsante qui sotto e abbonati utilizzando il servizio Paypal.

Tipo di iscrizione
Libro scelto ( solo per iscrizione "sostenitore")

Amici di Mamma!

Penne

  • Scarpe rosa e comunisti

    Un'intervista immaginaria, impossibile, grottesca
    24 gennaio 2012 - Pierre
  • la civiltà multinazionale

    28 gennaio 2012 - paolo de gregorio
  • È cominciata la caccia alle streghe in salsa leghista

    In culo all'incunabolo!

    Caccia aperta contro mistificatori e denigratori del partito del Sole delle Alpi: guai a distorcerne la storia, a denigrarne i leader, a deriderne le prospettive!
    28 gennaio 2012 - Rouge (trema per un non so)
  • Certa gente non capisce come mai non mangiamo brioches se manca il pane

    Martone, ti spiego due cosette sulla vita

    Lettera aperta a Michel Martone di un ragazzo ventottenne del sud dai mille lavori precari e che ancora non si è riuscito a laureare.
    24 gennaio 2012 - Adelmo Monachese, 28 anni, Foggia.
  • Dietro i forconi, "qualcosa di oscuro, un non so che di funerario".

    La Sicilia tra ribellione di popolo e vittimismo di parte

    Un'analisi dello storico Giuseppe Casarrubea affronta la complessita' della ribellione.
    21 gennaio 2012 - Giuseppe Casarrubea (Storico antimafia)
  • Where is the fascist?

    La propaganda fascista nascosta nei libri per l’infanzia di “Where is Wally?”
    6 gennaio 2012 - Wu Ming 6, o se preferite di Luther Blissett2
  • Omicidio Savarino: spunta una carta d'identita' italiana.

    "Nomade di origine Slava nato in Germania ma di origini serbo-croate": e se fosse un cittadino italiano nato a Parigi?

    Nella piu' totale mancanza di rispetto dell'intelligenza di chi legge e della sensibilita' verso i parenti del vigile Nicolo' Savarino ucciso a Milano, continua la lotteria di informazioni a casaccio che vogliono attribuire all'omicida nazionalita', etnia e origini "nemiche", pur nell'assenza di dati certi sull'origine dell'arrestato.
    18 gennaio 2012 - Carlo Gubitosa
  • Il razzismo è una malattia contagiosa, trasmessa attraverso i media.

    Quando la cronaca diventa "caccia allo straniero".

    Dov'è nato il ragazzo che ha ucciso il vigile Savarino a Milano? Nemmeno il capo della Squadra Mobile sa dirlo, ma per le grandi testate italiane non c'è dubbio che sia un Rom. O in alternativa un nomade, slavo, al massimo tedesco.
    15 gennaio 2012 - Carlo Gubitosa
  • sostiene Monti: la ricchezza è un valore

    10 gennaio 2012 - paolo de gregorio
  • La realtà non è mai come sembra

    E’ assolutamente capziosa e fuorviante quella congettura di origine fascistoide, oggi estremamente diffusa, secondo cui l’attuale crisi economica sarebbe il risultato di occulte trame politico-finanziarie internazionali, per l’esattezza sarebbe il frutto di un complotto “demo-plutocratico” ed “ebreo-massonico” ordito su scala mondiale.
    1 gennaio 2012 - Lucio Garofalo
Sito realizzato con il software libero PhPeace 2.4.1.48 di Francesco Iannuzzelli.
Salvo diversa indicazione, tutti i contenuti sono rilasciati con licenza Creative Commons by-nc-nd 3.0 Creative Commons License
Il sito Mamma.am e' il supplemento telematico della testata giornalistica Mamma! - Direttore responsabile Carlo Gubitosa
numero testata 130640 del Registro Operatori Comunicazione (ROC).