Facebook SDK

Testata mamma

Gruppi di tematiche

carosellomenu

Countdown


Decidi tu se dobbiamo resistere o chiudere: se vuoi fare la tua parte clicca su www.mamma.am/300

Matite

Carosello 250 x 250

  • stampa
  • segnala via email
  • Gplus Like

    Facebook Button

Zona del Silenzio

10 settembre 2009 - Giulio Laurenzi
Fonte: http://ilquotidianodellabasilicata.it - 10 settembre 2009

Zona del Silenzio

Zona del silenzio è il titolo del volume azzurro che stringo tra le mani: cronaca a fumetti, sulla scia dei romanzi grafici di Joe Sacco e del premio Pulitzer Maus (dal quale ne mutua l’allegoria antropomorfa), il tutto condito da una punta di fiction romanzata, con chiari riferimenti agli autori stessi del tomo, Checchino Antonini e Alessio Spataro.
Ma Zona del silenzio è soprattutto il resoconto di una tragedia. Uno dei numerosi strumenti comunicativi messi in piedi per rendere giustizia a una storia amara, fatta di diritti negati, di figli uccisi, di verità nascoste e poi ritrovate (ricostruite pezzo a pezzo con il sudore della fronte e con le lacrime degli occhi). Si parla di un figlio. Di un ragazzo come tanti. Buono, ma anche no. Con i diritti che dovrebbero essere propri di chi ha una vita da vivere davanti, magari, e degli errori da lasciarsi alle spalle.
Dico subito che il giovane in questione, il figlio, l’involontario ragazzo-cadavere di questa difficile storia, secondo la sentenza di primo grado del 6 luglio scorso, è stato massacrato da una pattuglia di polizia mentre stava ritornando a casa dopo una serata trascorsa a un party.
Ferrara è il luogo del delitto. Federico Aldrovandi è il nome della vittima (perché di vittima si tratta). I presunti carnefici sono dei poliziotti (di quelli che rischiano la vita tutti i giorni per portare a casa uno stipendio, e che sono costretti, senza proiettili, senza carburante nelle auto ed evidentemente con una scarsa formazione professionale alle spalle – sempre perché i soldi non bastano mai - a combattere anche i criminali, quelli veri), forse padri e madri anch’essi.
Il 25 settembre del 2005 è successo il fatto: Federico, l’Aldro, un diciottenne che muore a Ferrara pochi minuti dopo essere stato fermato dalla polizia. Punto.
La vicenda si poteva chiudere con un punto, ma così non è stato. Lo si deve alla tenacia di una madre coraggio. Nello specifico, della mamma di Federico. Che trova la forza di aprire un blog per gridare il proprio dolore alla gente e per portarlo il più lontano possibile, il dolore.
Intorno a lei si apre quindi una generosa comunità, fatta di internauti e di qualche professionista della comunicazione, che fa da sponda alla sua disperazione, e la porta lontano.
Zona del silenzio ha il merito di inserirsi tra le pieghe della tragedia e di costituire una tassello fondamentale in quello che in una qualsiasi società civile e democratica dovrebbe essere dato per scontato: l’affermazione della verità.
Checchino Antonini, studioso di sociologia e giornalista di Liberazione, prende in mano le redini dell’operazione e ne scrive il soggetto, cesellandolo con sensibilità e consegnandolo, subito dopo, alla matita esperta di Alessio Spataro, autore capace di una satira irriverente e profonda (anche la sceneggiatura è opera del disegnatore siciliano).
Il libro è diviso in capitoli, ognuno scandito da un’emozione, da uno stato d’animo, da parole che costituiscono l’esatta sintesi del loro contenuto: lo Stupore, la Rabbia, la Paura, il Vuoto, il Coraggio e la Scelta.

Da leggere, per dare significato alla ricerca disperata della verità e per inseguire un sogno di giustizia che non può ridare una vita, ma che può regalare senso a una lotta impari, quella che spesso si combatte per vincere le cause che, qualche volta, si spera, non sono perse in partenza.

Commenti

Note:

http://it.wikipedia.org/wiki/Omicidio_di_Federico_Aldrovandi
http://www.beppegrillo.it/2009/07/il_giudice_fili.html

Se vuoi sostenere questo sito, Richiedi uno dei nostri libri e combatti con noi il degrado culturale.

300 lettori per combattere


L'obiettivo e' raccogliere 300 abbonati entro la fine del 2012, oppure chiudere la rivista.
Decidi tu se dobbiamo resistere: per fare la tua parte clicca su www.mamma.am/300

Abbonati a Mamma!

Mamma! e' una rivista autoprodotta e diffusa solo su abbonamento.

I satiri, i fumettari e i giornalisti di Mamma! condividono un progetto ambiziosorealizzare la prima rivista italiana di giornalismo illustrato e satira d'inchiesta libera da Padroni, Pubblicita', Prestiti bancari e Partiti politici, le "quattro P" che inquinano e avvelenano l'informazione italiana.

Ma per raggiungere questo obiettivo non possiamo restare soli, e abbiamo bisogno del sostegno dei nostri lettori. Non vogliamo fare debiti, ne' chiedere soldi alle banche, ne' cercare finanziatori: faremo solo quello che riusciremo a permetterci, e i contenuti del nostro sito resteranno sempre e comunque gratuiti.

Per dare ali e carta alla nostra rivista c'e' bisogno di te. Se vuoi ricevere a casa un microabbonamento a tre numeri di Mamma! clicca sul pulsante qui sotto e abbonati utilizzando il servizio Paypal.

Tipo di iscrizione
Libro scelto ( solo per iscrizione "sostenitore")

Amici di Mamma!

Penne

  • Scarpe rosa e comunisti

    Un'intervista immaginaria, impossibile, grottesca
    24 gennaio 2012 - Pierre
  • la civiltà multinazionale

    28 gennaio 2012 - paolo de gregorio
  • È cominciata la caccia alle streghe in salsa leghista

    In culo all'incunabolo!

    Caccia aperta contro mistificatori e denigratori del partito del Sole delle Alpi: guai a distorcerne la storia, a denigrarne i leader, a deriderne le prospettive!
    28 gennaio 2012 - Rouge (trema per un non so)
  • Certa gente non capisce come mai non mangiamo brioches se manca il pane

    Martone, ti spiego due cosette sulla vita

    Lettera aperta a Michel Martone di un ragazzo ventottenne del sud dai mille lavori precari e che ancora non si è riuscito a laureare.
    24 gennaio 2012 - Adelmo Monachese, 28 anni, Foggia.
  • Dietro i forconi, "qualcosa di oscuro, un non so che di funerario".

    La Sicilia tra ribellione di popolo e vittimismo di parte

    Un'analisi dello storico Giuseppe Casarrubea affronta la complessita' della ribellione.
    21 gennaio 2012 - Giuseppe Casarrubea (Storico antimafia)
  • Where is the fascist?

    La propaganda fascista nascosta nei libri per l’infanzia di “Where is Wally?”
    6 gennaio 2012 - Wu Ming 6, o se preferite di Luther Blissett2
  • Omicidio Savarino: spunta una carta d'identita' italiana.

    "Nomade di origine Slava nato in Germania ma di origini serbo-croate": e se fosse un cittadino italiano nato a Parigi?

    Nella piu' totale mancanza di rispetto dell'intelligenza di chi legge e della sensibilita' verso i parenti del vigile Nicolo' Savarino ucciso a Milano, continua la lotteria di informazioni a casaccio che vogliono attribuire all'omicida nazionalita', etnia e origini "nemiche", pur nell'assenza di dati certi sull'origine dell'arrestato.
    18 gennaio 2012 - Carlo Gubitosa
  • Il razzismo è una malattia contagiosa, trasmessa attraverso i media.

    Quando la cronaca diventa "caccia allo straniero".

    Dov'è nato il ragazzo che ha ucciso il vigile Savarino a Milano? Nemmeno il capo della Squadra Mobile sa dirlo, ma per le grandi testate italiane non c'è dubbio che sia un Rom. O in alternativa un nomade, slavo, al massimo tedesco.
    15 gennaio 2012 - Carlo Gubitosa
  • sostiene Monti: la ricchezza è un valore

    10 gennaio 2012 - paolo de gregorio
  • La realtà non è mai come sembra

    E’ assolutamente capziosa e fuorviante quella congettura di origine fascistoide, oggi estremamente diffusa, secondo cui l’attuale crisi economica sarebbe il risultato di occulte trame politico-finanziarie internazionali, per l’esattezza sarebbe il frutto di un complotto “demo-plutocratico” ed “ebreo-massonico” ordito su scala mondiale.
    1 gennaio 2012 - Lucio Garofalo
Sito realizzato con il software libero PhPeace 2.4.1.48 di Francesco Iannuzzelli.
Salvo diversa indicazione, tutti i contenuti sono rilasciati con licenza Creative Commons by-nc-nd 3.0 Creative Commons License
Il sito Mamma.am e' il supplemento telematico della testata giornalistica Mamma! - Direttore responsabile Carlo Gubitosa
numero testata 130640 del Registro Operatori Comunicazione (ROC).