Facebook SDK

Testata mamma

Gruppi di tematiche

carosellomenu

Countdown


Decidi tu se dobbiamo resistere o chiudere: se vuoi fare la tua parte clicca su www.mamma.am/300

Matite

Carosello 250 x 250

  • stampa
  • segnala via email
  • Gplus Like

    Facebook Button

La pseudosinistra piddina ha piu' paura di una sconfitta elettorale che del proprio suicidio

Gli ordini di scuderia PD fanno scalciare gli asini ribelli

Il neodemocristiano Bersani dice che il PD "non e' contro Vendola", ma semplicemente favorevole a Boccia: gli iscritti si regolino di conseguenza. Ma dalla base c'e' chi afferma il principio sovversivo di votare chi cavolo gli pare
21 gennaio 2010 - Ulisse Acquaviva

bersani

Vincere, vincere, vincere: l'ossessione monomaniaca del PD e' il migliore preludio alla sua sconfitta. Vincere a tutti i costi, anche coi voti degli amici di Cuffaro, "semplicemente favoreggiati" dall'uomo dei cannoli anche se mafiosi, o con i voti del clero che poi passera' a chiedere il conto quando qualcuno provera' a presentare leggi regionali sulle unioni civili.

Vincere senza pregiudiziali ideologiche e se necessario anche senza ideali e senza idee, governando con Cossiga, piegandosi al Vaticano e alleandosi perfino col diavolo o peggio ancora col "nemico" Di Pietro se puo' darti quel voto in piu' che fa la differenza.

Vincere come si vinceva per strada, quando si faceva a botte senza regole, onore, etica e dignita', e pur di non essere sottomessi andava bene anche il colpo basso, il calcio nelle palle, il dito nell'occhio, il mozzico sul polpaccio, lo sputo e la terra gettata in faccia.

Quando si ha l'ossessione di vincere, e non quella di convincere, non ti importa quello che ti dira' la coscienza quando ti guarderai allo specchio, ma quello che ti diranno i giornali il giorno dopo il voto. La soddisfazione non ti arriva dal fare e dire cio' che e' giusto, cio' che la tua intelligenza e la tua coscienza ti indicano come la strada migliore, ma cio' che attira consensi e manda i sondaggi in erezione. 

Non importa se qualcuno ti portera' voti comprandoli, ricattandoli, minacciandoli, estorcendoli o scambiandoli con favori: basta che quei voti ci siano, e che ne arrivi uno in piu' degli altri. Ecchissenefotte se poi dopo la tua vittoria di pirro del giorno dopo i veri festeggiamenti li faranno per gli anni a venire i lobbisti antivendoliani dell'acqua privatizzata o la sinistra al caviale pronta a spartirsi poltrone, consulenze e incarichi prestigiosi.

Bersani contraddice la logica e offende l'intelligenza dei militanti PD quando dice che "non siamo contro Vendola, ma Boccia e' meglio". Meglio per fare cosa? Per cambiare che? Per quali proposte, programmi, progetti o piattaforme? La risposta e' semplice: e' meglio per vincere, porta voti, non fa storcere il naso ai preti, agli omofobi, all'alta borghesia pugliese, a chi vuole chiamare "radicalismo" anche il semplice buon senso quando va contro i propri interessi.

Ma caro Bersani, se proprio ci tieni a vincere a tutti i costi perche' non cambi partito come hanno fatto tanti tuoi ex compagni? Non ostinarti a voler vincere dalla parte dei "buoni", e abbi il coraggio di abbracciare il lato oscuro e unirti ai tuoi simili, come quel Claudio Velardi ex segretario regionale PCI, ex capufficio stampa PDS in parlamento, ex DS, ex consigliere di D'Alema, ex assessore di Bassolino a Napoli, ex assessore regionale della Campania, ex responsabile strategie e sviluppo a "L'Unità" e oggi riciclato come "escort mediatica" per il PDL, ridotto a fare il "consulente di immagine" per la corsa alla regione Lazio di Renata Polverini. Si vede che pur di stare alla larga da perdenti come te preferisce fare marchette elettorali per i nemici del passato. Che senso ha lavorare per una finta sinistra quando la vera destra vince e paga di piu'?

E allora Bersani, che hai da perdere a cambiare giacchetta? In fondo il tuo curriculum e quello di Velardi sono praticamente uguali, a te manca solo il coraggio di cambiare squadra, le palle per dire apertamente che vuoi vincere a tutti i costi, la faccia tosta necessaria per una di quelle capriole che hanno fatto la fortuna di molti tuoi ex colleghi di partito come Bondi, gente che ha finalmente cominciato a vincere mettendo insieme gli interessi di pochi uomini potenti mentre tu ti barcameni per trovare un equilibrio tra gli interessi di mille lobby. Infiltrati nel PDL e cambialo dall'interno, dai che ce la puoi fare.

Se pensi che sia un compito troppo difficile, e preferisci restare dove sei, ti do' una buona notizia: oggi c'e' speranza anche per te e tutti i drogati del voto che pur di vincere accetterebbero di fondersi  col PDL (se fosse abbastanza fesso da farli entrare). L'aiuto terapeutico alla vostra tossicodipendenza elettorale sta arrivando da una base incazzata e tecnomunita che comincia a reagire. Le urla si sentono da lontano: "Bersani, basta con queste stronzate e questi diktat da Soviet: che ognuno voti quel cazzo che gli pare alle primarie pugliesi!".

E siccome sono tecnomuniti, per dimostrare che dare ordini di scuderia per favorire l'amichetto di D'Alema e' una stronzata, vanno su internet e ti mettono con le spalle al muro davanti allo statuto del tuo partito: "Qualora il Partito Democratico stipuli accordi pre-elettorali di coalizione con altre forze politiche in ambito regionale e locale, i candidati comuni alla carica di Presidente di Regione, Presidente di Provincia o Sindaco vengono selezionati mediante ELEZIONI PRIMARIE".

Questo qui non e' il regolamento del club di Topolino, ma l'articolo 20 dello statuto del partito di cui sei il segretario. Rileggilo, e scopri che il candidato non viene SEGNALATO in base alle TUE INDICAZIONI, perche' non e' un partito dove tu conti piu' degli altri, ma viene SELEZIONATO in base ai risultati delle ELEZIONI PRIMARIE, perche' hai la sfortuna di essere in un partito che si proclama democratico.

Se sei davvero democratico come la bandiera che sventoli, allora rimangiati le tue dichiarazioni vecchio stile tipo "votate Boccia che e' meglio di Vendola per vincere" e di' quello che sei obbligato a dire per Statuto: "che vinca il migliore, decidano i cittadini che voteranno alle primarie e io sono pronto a sostenere con lo stesso impegno qualunque candidato dovesse emergere, in osservanza allo statuto del mio partito"

Ma tu sei un residuato bellico della politica di un altro millennio, e non potrai fare altro che obbedire a tua volta agli ordini di qualcun altro. Il risultato sara' che te ne fregherai bellamente della tua base che vuole votare chi gli pare, e volterai le spalle a migliaia di asini recalcitranti del PD che non ci stanno a farsi domare dai capetti abituati a montare docili cavallini, abituati a contare su gente capace di friggere salamelle e attaccare manifesti anche per settimane di fila, ma che al bisogno sa stare zitta quando per te e' il momento di decidere e per loro quello di obbedire.

Stai attento pero' Bersani, perche' se ti giri un attimo a guardarti dietro le spalle vedrai quest'orda di asini testardi che ti sta spaccando a calci la scuderia e i suoi ordini, e da Cuffaro e soci non vogliono i cannoli, figuriamoci la biada elettorale.

Fattene una ragione Bersani: se non hai abbastanza fegato per cambiare bandiera, la speranza della sinistra e della tua sopravvivenza politica e' affidata a questi militanti liberi e non strumentalizzabili, che non ci stanno a farsi mettere le briglie e la museruola da un apparato ormai vecchio e ammuffito, guidato da gente che per l'ansia di vincere ha trasformato il piu' grande partito comunista d'Europa nella piu' ridicola opposizione del mondo.

E buone primarie a tutti.

 

Commenti

Se vuoi sostenere questo sito, Richiedi uno dei nostri libri e combatti con noi il degrado culturale.

300 lettori per combattere


L'obiettivo e' raccogliere 300 abbonati entro la fine del 2012, oppure chiudere la rivista.
Decidi tu se dobbiamo resistere: per fare la tua parte clicca su www.mamma.am/300

Abbonati a Mamma!

Mamma! e' una rivista autoprodotta e diffusa solo su abbonamento.

I satiri, i fumettari e i giornalisti di Mamma! condividono un progetto ambiziosorealizzare la prima rivista italiana di giornalismo illustrato e satira d'inchiesta libera da Padroni, Pubblicita', Prestiti bancari e Partiti politici, le "quattro P" che inquinano e avvelenano l'informazione italiana.

Ma per raggiungere questo obiettivo non possiamo restare soli, e abbiamo bisogno del sostegno dei nostri lettori. Non vogliamo fare debiti, ne' chiedere soldi alle banche, ne' cercare finanziatori: faremo solo quello che riusciremo a permetterci, e i contenuti del nostro sito resteranno sempre e comunque gratuiti.

Per dare ali e carta alla nostra rivista c'e' bisogno di te. Se vuoi ricevere a casa un microabbonamento a tre numeri di Mamma! clicca sul pulsante qui sotto e abbonati utilizzando il servizio Paypal.

Tipo di iscrizione
Libro scelto ( solo per iscrizione "sostenitore")

Amici di Mamma!

Penne

  • Scarpe rosa e comunisti

    Un'intervista immaginaria, impossibile, grottesca
    24 gennaio 2012 - Pierre
  • la civiltà multinazionale

    28 gennaio 2012 - paolo de gregorio
  • È cominciata la caccia alle streghe in salsa leghista

    In culo all'incunabolo!

    Caccia aperta contro mistificatori e denigratori del partito del Sole delle Alpi: guai a distorcerne la storia, a denigrarne i leader, a deriderne le prospettive!
    28 gennaio 2012 - Rouge (trema per un non so)
  • Certa gente non capisce come mai non mangiamo brioches se manca il pane

    Martone, ti spiego due cosette sulla vita

    Lettera aperta a Michel Martone di un ragazzo ventottenne del sud dai mille lavori precari e che ancora non si è riuscito a laureare.
    24 gennaio 2012 - Adelmo Monachese, 28 anni, Foggia.
  • Dietro i forconi, "qualcosa di oscuro, un non so che di funerario".

    La Sicilia tra ribellione di popolo e vittimismo di parte

    Un'analisi dello storico Giuseppe Casarrubea affronta la complessita' della ribellione.
    21 gennaio 2012 - Giuseppe Casarrubea (Storico antimafia)
  • Where is the fascist?

    La propaganda fascista nascosta nei libri per l’infanzia di “Where is Wally?”
    6 gennaio 2012 - Wu Ming 6, o se preferite di Luther Blissett2
  • Omicidio Savarino: spunta una carta d'identita' italiana.

    "Nomade di origine Slava nato in Germania ma di origini serbo-croate": e se fosse un cittadino italiano nato a Parigi?

    Nella piu' totale mancanza di rispetto dell'intelligenza di chi legge e della sensibilita' verso i parenti del vigile Nicolo' Savarino ucciso a Milano, continua la lotteria di informazioni a casaccio che vogliono attribuire all'omicida nazionalita', etnia e origini "nemiche", pur nell'assenza di dati certi sull'origine dell'arrestato.
    18 gennaio 2012 - Carlo Gubitosa
  • Il razzismo è una malattia contagiosa, trasmessa attraverso i media.

    Quando la cronaca diventa "caccia allo straniero".

    Dov'è nato il ragazzo che ha ucciso il vigile Savarino a Milano? Nemmeno il capo della Squadra Mobile sa dirlo, ma per le grandi testate italiane non c'è dubbio che sia un Rom. O in alternativa un nomade, slavo, al massimo tedesco.
    15 gennaio 2012 - Carlo Gubitosa
  • sostiene Monti: la ricchezza è un valore

    10 gennaio 2012 - paolo de gregorio
  • La realtà non è mai come sembra

    E’ assolutamente capziosa e fuorviante quella congettura di origine fascistoide, oggi estremamente diffusa, secondo cui l’attuale crisi economica sarebbe il risultato di occulte trame politico-finanziarie internazionali, per l’esattezza sarebbe il frutto di un complotto “demo-plutocratico” ed “ebreo-massonico” ordito su scala mondiale.
    1 gennaio 2012 - Lucio Garofalo
Sito realizzato con il software libero PhPeace 2.4.1.48 di Francesco Iannuzzelli.
Salvo diversa indicazione, tutti i contenuti sono rilasciati con licenza Creative Commons by-nc-nd 3.0 Creative Commons License
Il sito Mamma.am e' il supplemento telematico della testata giornalistica Mamma! - Direttore responsabile Carlo Gubitosa
numero testata 130640 del Registro Operatori Comunicazione (ROC).