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E' ora di dire basta ai falsi miti dell'intelligenza dalemiana. Guardiamo in faccia la realta'.

Chi pensa che D'Alema sia un fesso alzi la mano con noi

Il re della sinistra italiana e' nudo. Oggi possiamo dirlo senza pudori e remore, e festeggiamo la sua caduta dal trono. Magari in futuro avra' vie intitolate come "grande statista", ma prima che passi alla storia valutiamo la cronaca
25 gennaio 2010 - Ulisse Acquaviva

Sono anni che sento la stessa tiritera: "D'Alema e' intelligente". E quindi gli si perdona tutto. La guerra in Kossovo, il governo con l'eversore di Gladio Cossiga, gli inciuci bicamerali, le scalate alle banche, l'irreversibile disgregazione di quel poco di sinistra rimasta nel paese. "Si vabbe', ma non puoi negare che e' molto intelligente".

E invece io provo a negarlo facendo un veloce bilancio delle primarie pugliesi appena concluse: la corteggiatissima UDC ringalluzzita al punto da voler giocare all'ago della Bilancia come faceva il vecchio PSI di Craxi, un PD gia' debole ancora piu' indebolito dalla sconfitta del suo candidato, un segretario del piu' grande partito di pseudo-opposizione che esce da questo gioco al massacro con l'immagine pubblica di burattino al servizio degli apparati, energie sprecate per lotte intestine tra "uomini di potere" e "uomini di popolo", l'elettorato PD schifato dalla sua dirigenza al punto da votare in massa il candidato di un altro partito. C'era davvero bisogno di tutto questo?

Dall'altra parte della barricata, meno democratici ma sicuramente piu' efficienti e svegli, bastano tre righe molto secche per dare il via alla competizione regionale: "i Coordinatori Nazionali del Pdl, sentito il Presidente Silvio Berlusconi, d'intesa con il Coordinamento Regionale della Puglia e con il Ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, hanno designato Rocco Palese quale candidato per la Presidenza della Regione Puglia, invitando tutte le altre forze politiche alternative alla sinistra a convergere unitariamente sulla sua candidatura". Punto e basta, e non perdiamo tempo giocando a fare i democratici: abbiamo il potere e lo esercitiamo, che la base rompicazzo e i partitini megalomani si adeguino.

Passando dalla vera destra alla finta sinistra, che cosa avrebbe fatto un politico DAVVERO intelligente in questa situazione? Secondo me avrebbe dato il suo appoggio al candidato esterno acclamato a furor di popolo, facendo la figura del signore ed evitando di perdere tempo sfidandolo alle primarie con un candidato gia' battuto in passato. Ma purtroppo ognuno ha la sinistra che si merita, e questa esperienza di primarie se non alto e' servita ad insegnarci che Massimo D'Alema in realta' e' il piu' grande cretino nella storia della sinistra italiana. Ma dategli tempo, la memoria italica e' sempre piu' corta, e tra qualche anno sara' anche lui un "grande statista" con le sue belle targhe in marmo per le vie dei centri storici.

Ma qui e ora non possiamo piu' negare che D'Alema e' un cretino, un fessacchiotto, un tafazzi di quart'ordine, un delirante autolesionista, un rimbecillito circondato da piccoli fans che lo illudono di essere un genio. Un uomo talmente stupido da aver convinto con la sua retorica da quattro soldi anche mia madre: "si', sono contenta per le primarie, ma poi se perdiamo le regionali?".

Ma la Mamma! col www, non si fa sedurre da questi ragionamenti, e mette subito le cose in chiaro: se la coalizione di sinistra perdera' le regionali pugliesi, la colpa sara' del PD che ha remato contro sin dall'inizio, dell'UDC che si porta via il pallone se non la metti a giocare in attacco, della mafia che dirottera' altrove i voti dati in dote a certi partiti piu' "amici" di altri, dell'elettorato addestrato al televoto, dei dipietristi che rivelano la loro inconfessabile natura destrorsa quando si tratta di fare scelte chiare tra il PD e un comunista gay, e di tutti quelli che crederanno in un modello di sviluppo regionale dove l'acqua regalata ai privati sara' inquinata dalla diossina finanziata con sussidi pubblici. Prendetevela con tutti ma non con chi sogna una politica pulita e ha scelto candidato piu' presentabile anche se meno favorito.

Per dirlo in due parole: se la sinistra perdera' le regionali, la colpa sara' di quel coglionazzo di Massimo D'Alema. E che non provi a scaricare il barile su nessun altro.

D'Alema e le primarie...

 

 

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