La conversione teocon di Marina Salomon
Marina Salomon, imprenditrice, fino a ieri decisa sostenitrice della laicità e della sinistra, femminista, con un salto mortale e mezzo carpiato ritornato, manda i suoi figli a scuola dai preti, di rito gesuitico, per “perfezionare la persona attraverso il rapporto con Dio e con gli altri”, dove si prevedono classi rigidamente separate tra maschi e femmine, dove gli educatori sviluppano nei ragazzi responsabilità, serenità e valori positivi.
Non contenta di questo costoso lager che impone ai suoi figli, si è messa anche a propagandare questo tipo di scuola in convegni e riunioni.
Mi ha immediatamente evocato la doppiezza di Luciana Litizzetto, che fa la mangiapreti anticonformista in Tv e manda anche lei il figlio a scuola privata dai preti.
Spero proprio che vadano a sbattere nelle mani di quei numerosissimi “educatori” repressi, malvagi, falsi, fanatici, omosessuali, pedofili, che abbondano nella categoria dei preti, che tutto possono fare tranne trasmettere serenità e conoscenza.
Spero proprio che questa scelta faccia dei figli di queste signore, che spesso ci hanno fatto lezioni a proposito della superiorità femminile, dei complessati, dei frustrati, dei disadattati, dei molestati, insomma dei perfetti militanti dell’Opus Dei, che sarà la loro vera famiglia, la cosca mafiosa di riferimento che non ti lascerà mai solo.
Nota della redazione: a differenza dell'autore di questo articolo noi non auguriamo ai figli della Signora Salomon di incappare in preti deviati, ma auguriamo alla signora Salomon che i suoi figli si ribellino e comincino a marinare la scuola per giocare al biliardino di quartiere, fino alla loro ricollocazione in un istituto piu' idoneo.
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