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L'"effetto Luttazzi"

16 giugno 2010 - Enrico Bertuccioli

Il noto matematico inglese Edward Lorenz, padre della teoria del caos, è conosciuto ai più anche per aver individuato il cosiddetto “effetto farfalla”. Tale effetto viene sintetizzato nel concetto che “un battito d’ali di una farfalla in Brasile può provocare un uragano in Florida”. E’ possibile applicare il suddetto “effetto” a situazioni differenti dall’originario contesto al quale si riferiva il matematico? E’ quello che il professor e Dick Short della New York University sta facendo partendo dalla spiacevole vicenda che ha visto coinvolto il noto autore satirico italiano Daniele Luttazzi accusato di aver costruito il suo repertorio saccheggiando una cospicua quantità di battute da autorevoli autori americani, accusa che lo vedrebbe addirittura colpevole di aver scippato interi monologhi ai suddetti. Lo studioso di Sociologia della Comunicazione del Dipartimento di Comicità, Umorismo e Satira applicata, ha scoperto che l’”effetto” in questione, ribattezzato per l’occasione “effetto Luttazzi”, una volta applicato alla situazione in analisi e opportunamente aggiornato agli sviluppi della vicenda, potrebbe modificarsi come segue: “una scoreggia di una farfalla su un palco di stand up comedy in America può provocare un terremoto in un medesimo palco in Italia”. Da recenti studi eseguiti sul repertorio dell’autore satirico di Santarcangelo di Romagna si è potuto dimostrare come questa teoria, sostituendo ad esempio la farfalla in questione con una più banale mosca, possa produrre effetti ancor più devastanti, come la fine della brillante carriera del noto autore satirico italiano. Una situazione drammatica che porterebbe a eventuali sviluppi anche nella teoria del caos di cui si accennava all’inizio che con le opportune modifiche potrebbe avere interessanti sviluppi. Applicando infatti la suddetta teoria alla vicenda in questione, vediamo come in un sistema complesso come quello della comicità e della satira in tutte le sue declinazioni una minima variazione nei testi dei noti stand up comedians americani, cioè dei dati di input, ha un grande impatto nel risultato finale e che in condizioni iniziali simili, l’intero sistema, pubblico compreso, può reagire in modi molto diversi: attacco violento e gogna mediatica dei fans traditi o difesa a oltranza dell’idolo intoccabile. Le ricerche vanno comunque avanti e attualmente si stanno concentrando su come gli effetti della stessa battuta cambierebbero a seconda di quale animale venga inserito nel testo per dare un effetto più comico ed efficace alla gag. Sulla base della teoria luttazziana che vede l’autore considerare il suo pubblico alla stregua di cavia da laboratorio da muovere nel suo labirinto, il professor Short  ha selezionato diversi gruppi di studenti sui quali testare gli effetti della ricerca: la battuta verrà di volta in volta recitata cambiando gli animali in questione, ponendo attenzione alla gestualità di chi sottoporrà i testi alle cavie selezionate in modo da poterne studiare le reazioni e stilare così un’analisi dettagliata dell’esperimento.  Lo studio verrà pubblicato in un volume dal titolo “Ops, l’ho fatto di nuovo! L’effetto Luttazzi e la teoria del plagio nella stand up comedy moderna”.

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