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Continua il tormentone dell'estate: facciamo le pulci alla FNSI

Cosa fara' la commissione sul lavoro autonomo del sindacato giornalisti?

Annunciati i gruppi di lavoro, alcuni apparentemente utili, altri potenzialmente dannosi, come quello che vuole aprire "nuovi fronti di trattativa" anziche' puntare i piedi per la comparsa dei freelance al tavolo del contratto collettivo nazionale per scongiurare l'avvento di accordi separati "alla Pomigliano".
12 agosto 2010 - Carlo Gubitosa

Comunicato FNSI del 13 luglio 2010, con le mie osservazioni in corsivo )

Logo FNSI

Operatività immediata e articolazione in gruppi di lavoro per la Commissione per il lavoro autonomo della Fnsi, presieduta da Daniela Stigliano. Nella prima riunione di insediamento del 25 giugno scorso, insieme con l'elezione del Coordinatore, Maurizio Bekar (Friuli Venezia Giulia), la Commissione ha varato la propria organizzazione interna, con il programma e gli obiettivi per i prossimi mesi.

L'idea di base è che la Commissione, pur nella sua funzione tecnico-consultiva,

[NDR: Tecnico-consultiva = non ha nessun potere di contrattazione ne' peso politico all'interno del sindacato, si limita a dare informazioni che poi i capi della FNSI decideranno se usare o meno in sede di trattativa]

diventi il punto di aggregazione e di coordinamento nazionale delle istanze dei freelance italiani, luogo propulsore di iniziative, di dibattito e di intervento, in sintonia con gli organi della Fnsi e in coordinamento con le Associazioni regionali di stampa e le rappresentanze territoriali dei freelance.

[NDR: Punto di aggregazione e i coordinamento nazionale delle istanze dei freelance italiani = affermazione di egemonia del "sindacato unico" e augurio di morte rapida per tutte le altre iniziative sindacali che stanno nascendo dal basso.]

Il metodo di lavoro che la Commissione si è dato è ispirato al massimo coinvolgimento e alla collegialità, ma con un'articolazione operativa che renda però più efficace l'azione. Sono stati istituiti cinque gruppi di lavoro: Comunicazione, Contrattazione, Monitoraggio, Rapporti con gli altri Enti di categoria, Strumenti di assistenza.

Il gruppo Comunicazione è composto da Antonio Armano (Lombardia), Agnese Carnevali (Marche), Maria Giovanna Faiella (Lazio) e Natalia Marra (Lazio). Si occupa di elaborare le strategie di informazione, di mettere a punto strumenti di comunicazione, dialogo e dibattito con la categoria dei freelance e di realizzare documentanti [SIC!], guide e informazioni pratiche e utili per l'attività dei giornalisti lavoratori autonomi.

Il gruppo Contrattazione è formato da Antonella Benanzato (Veneto), Antonella Cardone (Emilia Romagna), Patrizia Spora (Liguria), Maurizio Troccoli (Umbria) eLaura Viggiano (Campania). Deve studiare nuovi fronti di contrattazione collettiva e di tutela sindacale dei freelance e strumenti efficaci per pretendere la corretta e puntuale applicazione delle norme contrattuali già esistenti e troppo spesso disattese dagli editori, con l'obiettivo di avviare una campagna nazionale che veda unite Fnsi, Associazioni regionali di stampa, Comitati di redazione e altri organismi di categoria.

[NDR. Norme contrattuali gia' esistenti? Qualcuno della FNSI ha letto il contratto che hanno firmato con gli editori? Non sanno che il contratto nazionale regola solo il LAVORO DIPENDENTE e non la libera professione giornalistica? Quei "nuovi fronti di contrattazione", poi sono un oscuro presagio che incombe sulla categoria, dopo il sistema previdenziale "di serie B" (INPGI2) e il sistema di copertura sanitaria "di serie B" (CASAGIT2), ora sembra che stia per arrivare anche il "contratto di serie B" specifico per i lavoratori autnomi. Per quanto mi riguarda, l'unico fronte di contrattazione e' e rimane il tavolo di discussione del contratto collettivo nazionale di lavoro giornalistico, che purtroppo dovremo tenerci sul groppone ancora per qualche anno, ma sempre meglio cosi' che fare accordi separati tipo Pomigliano, che aprirebbero la strada a uno sdoppiamento del mondo giornalistico: da una parte i vecchi dinosauri tutelati da Inpgi, Casagit e contratto blindatissimo, e dall'altra i nuovi precari tutelati da Inpgi, Casagit e "contratto2", dove si accettano compensi inferiori a quello che i giornalisti "di serie A" fanno spendere alle aziende per le loro mazzette giornaliere di quotidiani e periodici.]

Nel gruppo Monitoraggio lavoreranno Anna Bruno (Basilicata), Antonio Fragassi(Abruzzo), Elisabetta Giudrinetti (Toscana), Leyla Manunza (Sardegna) e Concetta Schiariti (Calabria). La squadra ha il compito di realizzare, in tempi rapidi e con la collaborazione delle Commissioni lavoro autonomo regionali, dei Cdr e degli altri enti di categoria, un censimento quantitativo e qualitativo delle condizioni di lavoro dei freelance in Italia, articolato per tipologia di media e aree geografiche.

Del gruppo Rapporti con gli altri Enti di categoria fanno parte Claudio Chiarani(Trentino Alto Adige), Michele Formichella (Molise), Celeste Morea (Puglia) e Saverio Paffumi (Lombardia). Deve tenere i collegamenti con Casagit, Fondo di previdenza, Inpgi e Ordine per elaborare iniziative comuni e studiare, in particolare, possibili forme di tutela sanitaria e previdenziale per i freelance.

[Ma non ci sono gia' l'Inpgi2 e la Casagit2? Oppure vogliono aprire l'Inpgi3 e la Casagit3, dove ti garantiscono cento euro di pensione l'anno e una scatola di cerotti omaggio per ogni nucleo familiare?]

Il gruppo Strumenti di assistenza è formato da Christian Diemoz (Valle d'Aosta) eGiovanni Ruotolo (Piemonte). Ha il compito di ideare e proporre: strumenti di assistenza sindacale, legale e previdenziale idonei a migliorare le condizioni di lavoro dei giornalisti autonomi; convenzioni agevolate per i freelance per quanto riguarda servizi di telefonia, Internet, strumentazioni di lavoro e altri servizi di uso comune per l'attività professionale; ipotesi di agevolazioni fiscali da presentare anche in sede normativa-legislativa.

La Commissione si doterà infine di strumenti tecnici e operativi, anche sul web, di comunicazione ed elaborazione a distanza e soprattutto di dibattito aperto a tutti i freelance e dedicato alle loro problematiche.

[Prima che ci pensiate voi, ho provveduto io: ecco a voi questo articolo e i suoi commenti, da usare come strumento di dibattito aperto". Basta cliccare qui sotto e commentare.]

Roma, 13 luglio 2010

[Precariopoli, 12 agosto 2010]

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